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CENTRO DOCUMENTAZIONE, STUDI E RICERCA SUL FENOMENO DELLE DIPENDENZE PATOLOGICHEDipartimento delle Dipendenze Azienda U.S.L. 8 Arezzo - Servizio Sanitario della Regione Toscana |
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THE ACID FAMILY
Sono comunemente detti:
PSICHEDELICI (1957 che altera la mente) ALLUCINOGENI, o PSICOTOMIMETICI quelle
sostanze che sono in grado di determinare nell’uomo disturbi psichici di varia
entità riconducibili alle manifestazioni cliniche di alcune malattie mentali
come la schizofrenia.
Le affinità strutturali
comportano una compulsione crociata. Mescalina E’ il principio attivo contenuto in un cactus non spinoso che vive negli altopiani del nord del Messico chiamato PEYOTL o peiote.
La pianta viene tagliata
in piccole parti ed essiccata, la disidratazione determina la formazione di
piccole salienze bottoniformi (Mescal Buttons) che tenute in bocca perché si
ammorbidiscano con la saliva vengono ingerite senza essere state masticate. Sintomi dell’intossicazione
Segni dell’intossicazione
Nei consumatori cronici si osservano disturbi epatici, deperimento organico. Astenia ed anoressia. LSD : dietilammide dell’acido Lisergico
Sintetizzato nel 1938 nei
Laboratori Sandoz di Basilea da Stoll e Hofman; le forti attività allucinatorie
della molecola vennero sperimentate da Hofman il 16 aprile del 1943, a seguito
di un’intossicazione volontaria da 250 mcg di sostanza. Meccanismo d’azione
Antagonista della
serotonina Clinica Pochi minuti dopo l’assunzione fino a 1 ora dopo:
2, 3 ore :
4, 5 ore fino a 12 ore:
Gli assuntori cronici lamentano:
Effetti retrospettivi Flashback:
Forme di commercializzazione:
Principali effetti psichici e fisici provocati dalla assunzione di LSD
Dietilamide dell’acido lisergico (LSD) e composti simili
Tossicità
Relazione tra gli effetti prodotti dall’assunzione di LSD25 ed attivazione dei sistemi dopaminergico e/o adrenergico
Correlazione tra gli effetti clinici osservati negli assuntori di LSD e la dose di allucinogeno ingerita
A cura del Dott. Marco Becattini, Medico Specialista in Psichiatria - Ser.T Arezzo
Funghi Allucinogeni Gli allucinogeni sono una classe di droghe chimicamente varia e sono caratterizzati dalla capacità di produrre sensazioni distorte e di alterare marcatamente l’umore e i processi mentali. Gli allucinogeni presenti in natura si possono trovare in oltre 100 specie di funghi, la maggior parte dei quali contengono psilocibina e psilocina, i principali principi attivi responsabili dell’effetto allucinogeno. Quasi tutti i funghi contenenti psilocibina sono piccoli, di color marrone o marrone chiaro, e sono facilmente confondibili con taluni funghi selvatici non psicoattivi, non commestibili o velenosi. Identikit del consumatore di funghi allucinogeni In Europa, il consumo di funghi allucinogeni per scopi ricreativi è stato registrato per la prima volta verso la fine degli anni 50, sebbene la loro diffusione all’epoca si limitasse a pochi gruppi esoterici (come i poeti Beat). La diffusione del consumo a scopo ricreativo è stata graduale, finché i cosiddetti smart shop e le bancarelle non hanno aperto un canale per una più rapida espansione alla fine degli anni 90 e nei primi anni 2000. Tra i giovani in età compresa tra i 15 e i 24 anni, in 12 Stati membri dell’UE, la percentuale di coloro che fanno uso di funghi allucinogeni oscilla tra meno dell’1 % e l’8 %. Tra gli studenti di età compresa fra 15 e 16 anni, in alcuni paesi il consumo di funghi allucinogeni sembra essere equivalente al consumo di ecstasy. Il consumo ripetuto o regolare di funghi risulta notevolmente inferiore a quello delle droghe stimolanti come la cocaina e le anfetamine. Come per l’LSD, l’altro principale tipo di droga allucinogena, i giovani che provano i funghi non sviluppano generalmente modelli di consumo frequente o regolare. Le indagini sulle sostanze stupefacenti condotte negli ambienti dei festival musicali e dei locali notturni rivelano che, in tali contesti, la prevalenza del consumo di sostanze illecite è notevolmente superiore rispetto a quanto avviene tra la popolazione generale o scolastica. Inoltre, il consumo di funghi allucinogeni è più diffuso tra i giovani che hanno già provato altri stupefacenti rispetto a coloro che non ne fanno uso del tutto. Peraltro il grado di comparabilità tra queste indagini è scarso ed è necessario impiegare cautela nel delineare tendenze. Reperibilità La vendita dei funghi allucinogeni negli smart shop e sulle bancarelle nei Paesi Bassi e nel Regno Unito sembra avere avuto un ruolo importante nel favorirne il consumo. Questi rivenditori hanno facilitato l’accesso ai funghi allucinogeni alla fine degli anni 90 e nei primi anni 2000. 3. In una recente ricerca su Internet sono stati individuati 39 punti vendita online che trattano funghi allucinogeni. Molti di questi punti vendita si rivolgono a una clientela internazionale, con un servizio in più lingue e la possibilità di spedizioni internazionali. Del resto, sussistono notevoli differenze riguardo all’entità e alla qualità delle informazioni fornite circa i rischi per la salute derivanti dai prodotti venduti. Rischi per la salute In generale, gli effetti fisiologici sono di breve durata e provocano fenomeni poco signifi cativi, tra cui vertigini, nausea, debolezza, dolori muscolari, tremore, dolore addominale, dilatazione delle pupille (midriasi), lieve o moderato aumento del battito cardiaco e del ritmo respiratorio (tachicardia, tachipnea) nonché pressione alta. Tuttavia, sono stati registrati fenomeni più gravi, quali forte mal di stomaco, vomito persistente e diarrea. Il consumo di funghi allucinogeni è più frequentemente collegato ai rischi per la salute mentale. Sebbene non sia nota la percentuale di consumatori che sperimentano un «brutto viaggio», sono proprio costoro che tendono a rivolgersi a un pronto soccorso. In tali casi, i soggetti intossicati di solito sono estremamente ansiosi, agitati, confusi e disorientati, incapaci di concentrarsi e di ragionare. Nei casi più seri, possono manifestarsi episodi psicotici gravi, con visioni bizzarre e spaventose, grave paranoia e totale perdita del senso della realtà, che possono condurre a incidenti, atti di autolesionismo o tentativi di suicidio. Recenti modifi che legislative La psilocibina e la psilocina (o psilotsina) sono controllate dalla convenzione delle Nazioni Unite sulle sostanze psicotrope del 1971 ed elencate nella tabella I, sebbene non risulti sempre chiaro come siano stati classificati i funghi che le contengono. A partire dal 2001, sei Stati membri dell’UE hanno introdotto norme più severe sui funghi allucinogeni, come reazione all’uso dilagante: Danimarca (2001), Paesi Bassi (2002), Germania, Estonia, Regno Unito (2005) e Irlanda (2006). La normativa contro il consumo di funghi allucinogeni non si presenta priva di problemi per il legislatore. Essa non può infatti criminalizzare ingiustamente i proprietari di terreni sui quali crescono spontaneamente tali funghi. Una soluzione è stata di precisare che i funghi in questione diventano illegali ove «trattati o preparati» (legislazione irlandese e inglese), il che indica l’intenzione di consumarli. La legge sugli stupefacenti in Grecia, Italia, Cipro e Lituania ha adottato un termine polivalente per proibire la coltivazione di piante da cui è possibile estrarre sostanze stupefacenti. Tuttavia, la definizione di «pianta» per i funghi è discutibile, di qui la recente modifica apportata alla normativa tedesca nel 2005, che adotta il termine sostanze «organiche» in sostituzione del termine precedentemente utilizzato, «piante e animali», per impedire qualsivoglia scappatoia sui funghi. La modifica alla normativa ha inciso sulla reperibilità di funghi allucinogeni e il volume d’affari delle vendite su Internet. Un’analisi dei diversi prodotti commercializzati online ha rivelato che, da quando è entrato in vigore il divieto sui funghi allucinogeni, i dettaglianti del Regno Unito hanno cominciato a spostare le vendite su prodotti alternativi legali ma più tossici, come l’«ovolaccio» ovvero l’Amanita muscaria, oppure l’Amanita pantherina, molto simile. Fonte: Drugs in focus (Focus sulle droghe) n. 15 dell’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (OEDT), Lisbona. http://www.emcdda.europa.eu |
Elisad EuropaRete Bibliotecaria Aretina | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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