Cocaina

CENTRO DOCUMENTAZIONE, STUDI E RICERCA SUL FENOMENO DELLE DIPENDENZE PATOLOGICHE

Dipartimento delle Dipendenze Azienda U.S.L. 8 Arezzo - Servizio Sanitario della Regione Toscana

 

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COCAINA

COSA E'

La cocaina è un alcaloide contenuto nelle foglie della coca (erythroxylon coca) una pianta originaria dell’America Centro-meridionale che comunque cresce nelle regioni a clima umido-tropicale; per questo è stata ora impiantata anche in Africa ed in Asia.

La quantità di cocaina che si può ottenere dalle foglie è direttamente proporzionale alla velocità di crescita della pianta: elevata nelle piante giovani (meno di un anno) minore nelle piante vecchie. Pertanto si utilizzano i ributti più recenti delle piante potate ad un metro/due metri da terra, il raccolto si fa più volte all’anno essendo la pianta un sempre verde.
Complessivamente il contenuto dell’alcaloide può raggiungere il 2,5% del peso del raccolto.

Le prime notizie riguardo l’uso della cocaina risalgono al 3000 a.C. secondo alcuni ritrovamenti archeologici sembra venisse utilizzata in Equador molto prima dell’avvento dell’impero Incas, che ne fece la sua Pianta divina, secondo la tradizione gli angeli di dio avevano offerto all’uomo la foglia di coca per calmarne la fame per fornirgli nuovo vigore, se spossato od indebolito, per fargli dimenticare le miserie se infelice. La diffusione venne incrementata dai conquistatori che la utilizzarono per ottimizzare la capacità lavorativa degli schiavi indigeni.

La cocaina è stata isolata per la prima volta dal chimico tedesco F. Gaedcke nel 1855, mentre A. Niemann dell’università di Gottingen fu il primo, nel 1860, a caratterizzare la cocaina dal punto di vista chimico. Nel 1862 un altro chimico tedesco W. Lossen ne stabilì la formula chimica.

La cocaina viene prodotta nelle fattorie segrete dell’America del Sud con metodi semplici ed economici: grandi quantità di foglie lasciate essiccare vengono ammassate in recipienti (bidoni), o più semplicemente in buche scavate nel terreno, dove vengono mescolate con del solvente, più spesso del Cherosene. I fabbricanti ne ottengono la Pasta di coca che successivamente viene trattata con acido cloridrico per l’eliminazione delle impurità vegetali e chimiche. Al termine del processo si ottiene il cloridrato di cocaina, che appare in forma di polvere cristallina di colore bianco, inodore, con un grado di purezza del 90-100%. Per ottenere la Pasta di coca o cocaina grezza le foglie secche di coca vengono altrimenti trattate con acido solforico diluito e successivamente con carbonato di sodio.

In forma di pasta di coca, la cocaina divenne d’uso popolare nel mondo scientifico della fine dell’800 quando si utilizzava per i suoi effetti anoressizzanti, corroboranti, ed euforizzanti; nonché per le sue proprietà anestetiche locali nella pratica oftalmica. In particolare Freud ne teorizzò l’utilizzo nella cura di diverse patologie mentali, ed in particolare la utilizzò nella disassuefazione dalla morfina del suo amico Fleischl.
La cocaina venne anche utilizzata in due bibite commerciali, il “vin Mariani” e la più celebre Coca-Cola.

Un altro metodo per produrre cocaina purissima consiste nel cosiddetto processo di “cristallizzazione da etere etilico” da questo si ottiene una sostanza inodore, incolore, cristallina e trasparente.
La cocaina da strada è il prodotto ottenuto da questa con l’aggiunta di “sostanze da taglio”, i sofisticanti e i diluenti, per lo più inerti, quali il mannitolo, l’inositolo, ed il lattosio oltre a sostanze attive come le amfetamine, o anestetici come la procaina, lidocaina, butocaina. Mediamente nella cocaina da strada il principio attivo è il 25% c.a.

Oltre che nella forma cloruro la Cocaina viene assunta in altre due forme il crack e la cocaina free-base.

La cocaina può essere assunta per via orale o endovenosa, ma la modalità di assunzione più frequente è quella della inalazione nasale sniffing o dell’inalazione dei vapori riscaldati. In occidente il 60% degli assuntori utilizza lo sniffing, il 20% la fuma il restante 20% assume cocaina per via endo venosa.

La cocaina viene assorbita rapidamente: l’80% della dose inalata si ritrova nel sangue, il 46% di quella fumata. Il rapido assorbimento attraverso la mucosa nasale consente il manifestarsi degli effetti psicologici di una presa di cocaina dopo pochi minuti, e questi si mantengono al massimo livello per circa 30 minuti per esaurirsi dopo circa 2 ore. L’assunzione per via endovenosa consente il massimo assorbimento della sostanza e la massima rapidità del suo effetto, per questo, spesso associata con eroina speed- ball, è pratica smpre più frequente nei dipendenti. Le caratteristiche di farmacocinetica dipendono dalle modalità di assunzione, la biodisponibilità della cocaina fumata è la minore (47%), per questo costringe gli assuntori ad usarne quantità elevate.

Una volta raggiunto il valore di picco la cocaina ha vita media di circa 1 ora. 75 min. per sniffing, 48 min. per os, 54 min per e.v., tuttavia la velocità di inattivazione varia da individuo ad individuo in ragione dell’attività delle sue colinesterasi plasmatiche ed epatiche deputate all’idrolisi della cocaina. La cocaina metabolizzata viene escreta attraverso le urine dove la si ritrova fino a 48/72 ore dopo l’assunzione.

 PATOFISIOLOGIA DELLA COCAINA

La cocaina possiede tre effetti principali:

*           stimola il sistema nervoso centrale

*           ha un effetto simpaticomimetico

*           ha un effetto anestetico locale

Il potenziamento della neurotrasmissione noradrenalinica è alla base di questi effetti, nonché la depressione di sistemi inibitori centrali.

Il sistema di ricompensa del cervello umano è situato nel midollo allungato e nel ponte nonché nella corteccia frontale.

La trasmissione di DA è alla base del funzionamento del sistema della ricompensa, e viene stimolato da sostanze che ne aumentano la quantità di DA che viene rilasciata nelle sinapsi. Sebbene l’uso acuto di cocaina determini il rilascio di DA, l’uso cronico comporta una forte riduzione della concentrazione cerebrale di DA, questo sarebbe alla base del craving incoercibile da cocaina.

I disturbi del comportamento e convulsivi del cocainomane sono riconducibili al blocco della pompa di riassunzione di adrenalina e noradrenalina.

La funzione anestetica locale è causata dall’azione inibitoria determinata sulla conduzione nervosa causata dall’alterazione della permeabilità della membrana agli ioni Na+.

 SINTOMATOLOGIA INTOSSICAZIONE ACUTA

Effetti dell’intossicazione
elevazione del tono dell’umore (loquacità disinibizione ed eccitazione che può giungere fino all’eccitamento euforico, aumento dell’attività mentale, diminuzione marcata del senso della fame, indifferenza al dolore
Sintomi e segni dell’intossicazione
pupille dilatate e reagenti, pressione arteriosa elevata, frequenza cardiaca elevata, riflessi tendinei iperattivi,  temperatura elevata, aritmie cardiache, secchezza delle fauci, sudorazione, tremori, sensorio iperacuto, stati paranoici d’ansia, allucinazioni, insonnia, iperattività, stereotipie, convulsioni, coma, spossatezza
Disturbi psichici Disturbi fisici
Ipereccitazione, Irrequietezza, Tensione, Aggressività, Irritabilità, Allucinazioni, ansia tachicardia, sudorazione, secchezza delle fauci, mal di testa, nausea, tremori, contratture muscolari dita bocca, aumentata frequenza respiratoria, giramenti di testa

 COMPLICANZE PSICHIATRICHE DA ABUSO DA COCAINA

Euforia da cocaina
Euforia, Labilità affettiva, Aumentata funzione mentale, Anoressia, Insonnia, Ipersessualità, Propensione alla violenza
Disforia da cocaina
Tristezza, Malinconia, Apatia, Incapacità a concentrarsi, Anoressia, Insonnia, Penose delusioni
Psicosi schizofreniche da cocaina
Mancanza di orientamento, Allucinazioni, Comportamento stereotipato, Delusioni paranoici, Insonnia, Propensione alla violenza, Interesse per le minuzie

 VANTAGGI DERIVANTI DALL'USO ACUTO

Domande rivolte al consumatore
Sentirsi più energico e meno stanco, Sensazione di benessere, Miglioramento di concentrazione di creatività, Eccitazione, Più fiducia in sé, Più facilità nel comunicare con altre persone, Maggiore facilità a partecipare alle feste,  Possibilità di bere alcolici più a lungo, Miglioramento dell’attività sessuale

 SINTOMATOLOGIA DA OVERDOSE

Fase Sistema nervoso centrale Sistema circolatorio Sistema respiratorio
Iniziale Eccitazione, Apprensione; instabilità emozionale, improvvisi mal di testa. Nausea, vomito. Contrazione dei piccoli muscoli Polso variabile, con tendenza al rallentamento. Aumento dlla pressione (possibile caduta della pressione con pallore del volto) Aumento della frequenza e della profondità respiratoria
avanzata Convulsioni tonico cloniche Aumento della frequenza del polso e della pressione arteriosa Cianosi, dispnea, respirazione affannosa, rapida ed irregolare. Paralisi respiratoria
depressiva Paralisi muscolare, perdita dei riflessi perdita dei sensi, abbassamento delle funzioni vitali, morte Collasso respiratorio, pulsazioni impercettibili, morte Colorito grgio-cenere, morte

 SINDROME DA ASTINENZA

Fase del crash durata 4 giorni
Fase del craving Anedonia, energia deflessione timica in progressivo recupero durata 1-10 settimane
Fase del craving condizionato Accendimento del desiderio in occasione di stimoli ambientali riconducibili alle condizioni d’uso.

a cura del Dott. Marco Becattini Medico Specialista in Psichiatria - Ser.T Arezzo

 OCCHIO AI MIX:

Cocaina + Alcol: crea una sostanza chimica all'interno del corpo che può dare dipendenza fisica, il cocaetilene. Se quando tiri senti un'irresistibile voglia di bere probabilmente stai sviluppando dipendenza da cocaetilene.

Cocaina + altri eccitanti (Amfetamina, Popper, Ecstasy ecc.): la sovrastimolazione del cuore può provocarne l'arresto.

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 © Ce.Do.S.T.Ar. - Centro Documentazione e Ricerca sul Fenomeno delle Dipendenze Patologiche del Ser.T. di Arezzo, 2006

Responsabile: Dr Fiorenzo Ranieri (ranieri@cedostar.it)

Direttore Dipartimento Dipendenze Az USL 8 Arezzo: Dr Paolo E. Dimauro

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