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CENTRO DOCUMENTAZIONE, STUDI E RICERCA SUL FENOMENO DELLE DIPENDENZE PATOLOGICHE

Dipartimento delle Dipendenze Azienda U.S.L. 8 Arezzo - Servizio Sanitario della Regione Toscana

 

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Alcol e nuove droghe: un’immagine degli studenti medi della città di Arezzo

 Fiorenzo Ranieri[1], Francesca Morabito[2], Cristina Cerbini[3], Paolo E. Dimauro[4]

 Riassunto

Gli autori presentano in questo lavoro i risultati di una indagine sul rapporto degli studenti medi della città di Arezzo con alcol e nuove droghe. La ricerca è stata condotta nell’ambito di un programma di prevenzione, la mostra “Sballo!!”. L’analisi dei risultati mette in evidenza la grande disponibilità sul mercato clandestino dell’ecstasy, l’alta percentuale di giovani che utilizzano superalcolici per combattere la tristezza e la depressione, il legame tra uso di alcol e sostanze stupefacenti. I dati di Arezzo sono stati confrontati con quelli di un campione milanese e con quelli di un campione del Casentino (realtà rurale). Dalla ricerca risulta infine che la famiglia e i Servizi per la tossicodipendenza sono i principali riferimenti per gli adolescenti che possono trovarsi in difficoltà. Assolutamente trascurabile, viceversa, è il ruolo degli insegnanti.

 Parole chiave: alcol, droghe sintetiche, scuole medie superiori, questionario

 Abstract

Alcohol and new drugs: an image of the Arezzo city secondary school students

 The authors surveying on the relationship of the Arezzo city secondary school students with alcohol and new drugs. The research has been lead in the sphere of a prevention program, the extension “Sballo!”.

The research of the result emphasizes the great availability clandestine of the ecstasy, the high percentage of young people that use superalcoholic in order to fight the sadness and the depression, the tie between alcohol use and drugs. The data of Arezzo have been confronted with those of a from Milan champion and with those of the Casentino (rural truth). From the serch it turns out finally that the family and the Service for the drug addiction are the main references for the adolescents who can find in difficulty. Absolutely negligible, it is the role of teaching.

 Keywords: alcohol, synthesis drugs, secondary school, questionnaire

 Introduzione

 Nel Febbraio del 2000 il Centro di Documentazione e Ricerca sul Fenomeno delle Dipendenze Patologiche del Ser.T. di Arezzo (Ce.Do.S.T.Ar.), in collaborazione con il Gruppo Prevenzione e con il Gruppo Alcol del Ser.T. di Arezzo, ha allestito la Mostra “Sballo!!”, un percorso guidato sui temi alcol e nuove droghe, rivolto agli studenti medi della città di Arezzo (Centro Documentazione e Ricerca Ser.T. – Arezzo, 2000).

La mostra, attrezzata fisicamente in un locale della scuola visitata, si sviluppava come un percorso guidato che utilizzava strumenti diversi di comunicazione: audiovisivi, diapositive, pannelli, Cd-Rom, materiale illustrativo. I materiali della mostra sono stati inseriti in un Cd-Rom che può essere richiesto al Centro di Documentazione.

I visitatori, una classe ogni due ore, avevano la possibilità di discutere con gli operatori del Ser.T. su stimoli ed informazioni ricevute.

La mostra ha visitato 5 Istituti della città ed ha avuto più di 2300 visitatori.

Nell’ambito della mostra è stato proposto un questionario per indagare il rapporto degli studenti con le sostanze d’abuso. La somministrazione del questionario è stata effettuata tre settimane prima della mostra, questo per indagare gli atteggiamenti e i punti di vista degli studenti verso l’alcol e nuove droghe prima della visita.

Questo articolo presenta i risultati del questionario dando una panoramica di un campione molto esteso, pari a circa un terzo della popolazione degli studenti medi aretini. I dati sono stati poi confrontati con un campione di studenti milanesi e di una delle vallate della Provincia di Arezzo, il Casentino, al quale era stato somministrato lo stesso questionario. L’obiettivo di questo confronto era quello di cogliere le eventuali differenze tra grande città (Milano), città di dimensioni medie (Arezzo) e una comunità montana con piccoli centri abitati.

Metodologia della ricerca

 Il questionario

 Lo strumento utilizzato per l’indagine è il questionario pubblicato in allegato al volume “Ecstasy e nuove droghe” (Gatti, 1998).

I ricercatori hanno preferito usare uno strumento già esistente in letteratura per poter effettuare confronti con dati provenienti da altri campioni. Il questionario originario è stato suddiviso in quattro sezioni:

1.     Alcune notizie su di te (items 1-6)

2.     Cosa sai delle sostanze? (items 7-13)

3.     Ecstasy (items 14-18)

4.     Cocaina (items 19-23)

A queste sezioni è stato aggiunto una quinta sezione che replica fedelmente nei contenuti le sezioni 3 e 4 riferendosi però all’LSD. Questa sezione è stata chiamata “Acidi”. Complessivamente il questionario è risultato composto da 28 items, suddivisi in 5 sezioni.

Tutti gli items sono a risposta chiusa; prevalgono items a risposta multipla. Il questionario è anonimo. Per l’archiviazione e l’elaborazione dei dati è stato utilizzato il programma Access per Windows ’98.

 Il campione

 Il campione totale è risultato composto da 2287 soggetti compresi tra i 14-18 anni. Il numero dei maschi è stato di 1218 soggetti (53,3%), le femmine sono state 1057 (46,2%). Gli Istituti coinvolti sono stati: un Istituto Tecnico Commerciale, un Istituto Socio – Psico - Pedagogico, un Istituto Tecnico Industriale e due Istituti Tecnici per l’Industria, l’Artigianato e il Turismo.

La somministrazione all’intera popolazione scolastica ha determinato una predominanza parziale degli studenti più giovani.

Gli studenti delle prime classi sono stati 608, pari al 26,5% del campione totale; gli studenti delle quinte sono stati  325, pari al 14,2 % del campione.

 La somministrazione

 Il questionario è stato somministrato in ogni singolo Istituto tre settimane prima della Mostra “Sballo!!”. E’ stata utilizzata la stessa metodologia della ricerca “Ecstasy e nuove droghe” (Ginosa, 1998).

Le cinque somministrazioni sono state effettuate in orario scolastico nel Febbraio e nell’Aprile dell’anno 2000, nel Gennaio, Marzo e Aprile del 2001. I questionari sono stati consegnati agli studenti da operatori del Ser.T., che hanno provveduto al loro ritiro, evitando di coinvolgere il personale docente nell’attività.

 I risultati

 Gli Autori hanno preso in considerazione per questo lavoro soltanto alcuni degli items del questionario. Di seguito si riportano i dati elaborati con una statistica descrittiva:

 item 8 (grafico n 1 => scarica file tabelle) “Se volessi, sapresti procurarti queste sostanze?”

Risposta: “Si, facilmente”

I dati presentati nel grafico n.1 indicano complessivamente che whisky, ecstasy e hashish sono le tre sostanze più facili da reperire per i giovani aretini (nell’ordine 73,60%, 41,50% e 37,50%).

Sorprende il fatto che l’ecstasy sopravanza in alcuni punti la disponibilità di sostanze tradizionalmente molto diffuse come l’hashish.

 

Item 15,20,25 (grafico n 2 => scarica file tabelle)

“Secondo te, l’ecstasy, la cocaina, gli acidi è/sono pericolosi?”

Risposta: “Si – Molto meno di altre droghe – Per niente”

L’item indaga sulle percezioni che gli studenti hanno di queste tre sostanze stupefacenti. La maggioranza di loro considera ecstasy, cocaina e acidi pericolosi. La percentuale però varia a seconda delle sostanze. La cocaina in assoluto è considerata la droga più pericolosa tra le tre (83%); è seguita dall’ecstasy (73,8%); l’lsd (64,9%) è considerato una droga molto meno pericolosa di altre.

 Item 9 (grafico n 3 => scarica file tabelle)

“Quando ti senti giù, triste o depresso, ti è capitato di usare queste sostanze?”

Risposta: “Si”

L’item prende in considerazione il rapporto con quattro sostanze stupefacenti: superalcolici, hashish, cocaina ed eroina.

Nel grafico si riportano i valori totali e quelli relativi a maschi e femmine. I superalcolici sono utilizzati per combattere tristezza e depressione da quasi il 30% del campione (27,1%). Esiste una sensibile differenza nell’utilizzo tra maschi e femmine. Mentre a questa domanda risponde “Si” solo il 18,4% delle femmine, ben il 34,6% dei maschi dichiara di avere usato superalcolici quando si sentiva di umore depresso. I valori relativi ad hashish, cocaina ed eroina sono invece sensibilmente più bassi (hashish = 10,2%; cocaina = 3,1%; eroina = 1,1%)

 Item 11 (grafico n 4 => scarica file tabelle)

“Per divertirti con gli amici, ti è capitato di usare qualcuna di queste sostanze?”

Risposta: “Si”

L’item prende in considerazione le seguenti sostanze: superalcolici, hashish, ecstasy, acidi ed eroina. Particolarmente significativo appare il contatto dei giovani studenti aretini con i superalcolici. Il 40,1% di essi dichiara di averne utilizzati per divertirsi. La percentuale si eleva nel gruppo dei maschi al 48,1%. Anche in questo caso esiste una forte discrepanza tra maschi e femmine (femmine il 31%), superiore ai 17 punti percentuali. Per quanto riguarda le altre sostanze si notano i valori  non molto elevati dell’hashish e una sostanziale parità nell’uso di ecstasy e cocaina (ecstasy 4,4%; cocaina 4,2%).

In alcuni Istituti è stato rilevato un uso di cocaina superiore a quello dell’ecstasy. Gli Istituti dove vi è un maggior consumo di cocaina sono quelli che raccolgono tradizionalmente gli appartenenti alla classe media della città. Viceversa gli Istituti frequentati da membri delle classi sociali più basse (Scuole Professionali) presentano valori relativi alla cocaina contenuti, contrapposti ad una elevazione sia dell’uso di hashish che di ecstasy.

L’item 11 è stato oggetto di una elaborazione approfondita.

In primo luogo è stato scorporato dal totale, pari a 2287 soggetti, il numero di coloro che hanno dichiarato di utilizzare superalcolici, hashish ed ecstasy.

Il numero degli users (consumatori) è di 904 unità (39,53%). I non users sono 1983 (60,47%). Si è indagato sulle modalità di utilizzo delle sostanze da parte degli users.

Dei 904 consumatori 558 (61,7%) utilizzano solo superalcolici, mentre 151 (16,7%) associano superalcolici ad hashish.

Si sono trovati 94 soggetti (10,4%) che hanno dichiarato di utilizzare solo hashish. In ultimo 63 studenti (7%) dichiarano di aver utilizzato superalcolici associati ad hashish ed ecstasy. Sempre con riferimento all’item 11, si è analizzato il rapporto tra assunzione di superalcolici e uso di hashish. Tra i 319 consumatori di hashish il 76,5% utilizza superalcolici (grafico n 5 => scarica file tabelle). Lo stesso tipo di analisi è stato fatto per indagare il rapporto con l’alcol degli assuntori di ecstasy (101 consumatori). L’85,1% di coloro che usano ecstasy utilizza superalcolici (grafico n 6 => scarica file tabelle). In ultimo si è indagato sull’utilizzo di superalcolici tra coloro che dichiarano di fare uso di cocaina (97 consumatori). L’86,6% di chi usa cocaina, utilizza superalcolici (grafico n 7 => scarica file tabelle).

 Item 18 (Tabella n 1 => scarica file tabelle)

“Se un tuo amico ha problemi di ecstasy, cosa gli consiglieresti di fare?”

Rivolgersi a…

Risposta: “niente – amico – esperto – prete – assistente sociale – Ser.T. – genitori – medico – psicologo – comunità – insegnante”

Nella tabella n.1 si riportano i valori percentuali indicati per singola scelta del campione. Le prime tre figure indicate dagli studenti sono: i genitori (39,9%), il Ser.T. (35,5%) e il medico (26,3%). Nelle ultime tre posizioni troviamo la risposta “niente, sono affari suoi” (9,8%), la figura del prete (3,7%) e quella dell’insegnante (3,3%).

 Confronto Arezzo – Milano – Casentino (item 11) (grafico n 8)

I dati raccolti da questa ricerca permettono un confronto con ricerche analoghe, in primo luogo l’indagine milanese di Gatti, autore del questionario utilizzato (Gatti, 1998), poi un lavoro non pubblicato ma metodologicamente seguito dal Centro di Documentazione del Ser.T. di Arezzo che ha indagato sull’atteggiamento degli studenti casentinesi (Guidi, 2000).

Il confronto tra le tre realtà (grande città, città di medie dimensioni e piccolo centro abitato) si basa su campioni ovviamente differenti sia per numero (Arezzo 2287 studenti in 5 Istituti; Casentino 584 studenti in 2 Istituti, un Istituto Professionale ed un Liceo; Milano 683 studenti in 5 Istituti superiori, sia Licei che Scuole Professionali), che per data di somministrazione (Arezzo anno scolastico 1999/2000 e 2000/2001; Milano a.s. 1996/1997; Casentino a.s. 1999/2000).

Fatta questa premessa, considerando tuttavia che la popolazione indagata è nel complesso omogenea e che il questionario è lo stesso, si è provato a confrontare i risultati dell’item 11 con i dati ricavati dalle tre ricerche (grafico n 8 => scarica file tabelle).

Una prima osservazione è che su tutte le sostanze considerate, fatta eccezione per l’eroina, il campione milanese dichiara un maggior utilizzo. Per quanto riguarda i superalcolici i valori non sono molto distanti (Milano 46,4%; Casentino 43,6; Arezzo 40%). Esiste una maggiore discrepanza quando si considera l’uso di hashish (Milano 30,5%; Casentino 14,9%; Arezzo 13,9%), di cocaina (Milano 7,5%; Arezzo 4,2%; Casentino 3,7%), di ecstasy (Milano 6,2%; Arezzo 4,4%; Casentino 2,4%) e di lsd (Milano 7,5%; Arezzo 3,3%; Casentino 1,1%). Colpisce il dato relativo all’eroina che appare maggiormente utilizzato nei centri rurali e meno nella città (Casentino 1,9%; Arezzo 1,9%; Milano 1%).

Conclusioni

 In questo lavoro sono stati presentati i dati più significativi di una indagine che ha interessato più di un terzo degli studenti delle scuole superiori della città di Arezzo. L’ampiezza del campione e la conferma indiretta ricevuta dal confronto con ricerche analoghe permettono di affermare che le informazioni raccolte, basate comunque sulle risposte ad un questionario, in altre parole su dati parzialmente oggettivi, sono da considerare significative (Ceccatelli Gurrieri e al, 1989). In particolare dai dati si ricava:

o       Ampia disponibilità di ecstasy sul mercato

L’ecstasy non rappresenta la principale sostanza stupefacente utilizzata dagli adolescenti (item 11). Tuttavia è la sostanza più facilmente reperibile dopo i superalcolici, la prima fra le sostanze illegali (item 8). L’interpretazione che si dà a questo dato è che esiste una manovra di mercato tesa a spostare il consumo dalle sostanze tradizionali come l’hashish alle sostanze sintetiche. Nel corso della mostra “Sballo!!” gli operatori del Ser.T., consapevoli di questo dato, hanno provato a chiedere direttamente agli studenti come mai avevano risposto che era più facile trovare ecstasy invece che hashish. Molti di loro hanno affermato che l’ecstasy viene comunemente proposta nei luoghi di ritrovo (ad esempio discoteche), mentre l’hashish è il consumatore che deve procurarsela.

o       Uso e abuso di superalcolici

I superalcolici rappresentano di gran lunga la sostanza più utilizzata dal campione. L’item 9 indica con quale frequenza l’uso di alcol venga abbinato ad una specifica condizione emotiva, la tristezza e il calo del tono dell’umore. Questa associazione rappresenta da un punto di vista clinico uno dei possibili fattori di insorgenza dell’alcolismo. Pare evidente che molto presto gli adolescenti iniziano ad utilizzare alcol per affrontare e porre rimedio a problemi psicologici. L’alcol inoltre (item 11) è probabilmente per molti adolescenti la strada di accesso all’uso di altre sostanze stupefacenti. In percentuale molto elevate chi consuma hashish, ecstasy o cocaina, assume anche superalcolici. E’ probabile che la prevenzione dell’uso di alcol può rappresentare un valido intervento per la prevenzione delle altre sostanze stupefacenti.

o       Dalla metropoli alla campagna

Il confronto tra le tre ricerche indica un diverso atteggiamento nei confronti delle sostanze stupefacenti. Come ci si poteva attendere a Milano l’uso è maggiore. Ci sono due eccezioni, superalcolici ed eroina. Nel campione milanese esiste una percentuale molto bassa di uso di eroina, più bassa di quella ricevuta ad Arezzo ed in Casentino. La possibile interpretazione di questo dato è la seguente: è probabile che l’uso di eroina rappresenti una forma tradizionale di contatto con le sostanze stupefacenti e che in generale i costumi si stiano progressivamente orientando verso le droghe sintetiche e la cocaina. Questo fenomeno è evidente nella grande città e si propaga progressivamente nei centri minori.

o       A chi rivolgersi?

La famiglia rappresenta nel campione di questa ricerca il principale punto di riferimento per un adolescente in difficoltà. Una posizione di rilievo è stata raggiunta dai Servizi per le tossicodipendenze che rappresentano la seconda opzione possibile. Questo dato può essere parzialmente confrontato con una indagine condotta in collaborazione con il Centro Documentazione del Ser.T. di Arezzo nel 1995 (Lippi, 1995).

In questa ricerca condotta su quattro Istituti superiori di Arezzo (classi quarte e quinte, 266 studenti) veniva posta la domanda “A chi si rivolgerebbe per affrontare un problema di droga?”, l’ordine dato fu il seguente: al primo posto la comunità terapeutica, al secondo i genitori, al terzo gli amici, al quarto il Servizio per la tossicodipendenza.

La situazione attuale sembra indicare che i Servizi per le tossicodipendenze sono entrati nella realtà sociale, sono conosciuti, sono considerati affidabili. Un dato significativo è rappresentato dall’ultimo posto assegnato all’insegnante. Solo il 3,3% degli studenti si rivolgerebbe all’insegnante in caso di difficoltà. Questa informazione sembra indicare la necessità di rivedere le modalità con cui la scuola si è posta nei confronti del fenomeno droga. Occorre ricordare che la Legge istitutiva dei Ser.T. (L.309/90) promuoveva anche l’apertura dei C.I.C. (Centri di Informazione e Consulenza) che dovevano trasformare la scuola in uno dei cardini per l’attività di prevenzione (Montuschi, 1998; Fantini, 1999). E’ evidente che questo non è successo: la prevenzione deve trovare nuove forme e nuove modalità anche partendo dalla stessa scuola.

 Bibliografia

1)Centro Documentazione e Ricerca Ser.T. – Arezzo (2000): “Sballo!! – Una mostra itinerante su alcol e nuove droghe”, Cd Rom prodotto a cura del Ser.T. Az USL 8 Zona Aretina e Assessorato all’Istruzione, Politiche Sociali e Giovanili, Pari Opportunità Provincia di Arezzo.

2) Gatti R. C. (1998): Ecstasy e nuove droghe, FrancoAngeli, Milano

3) Ginosa R. (1998): Nuove droghe a Milano – Una ricerca sociale, pp. 193 – 199. In Gatti R. C. (a cura): “Ecstasy e nuove droghe”, FrancoAngeli, Milano

4) Guidi M. E. (2000): “L’atteggiamento degli studenti casentinesi nei confronti delle nuove droghe” Tesi di laurea Corso di Laurea in Scienze dell’educazione, Università degli Studi di Siena, sede di Arezzo.

5) Ceccatelli Gurrieri G. e Venturi D. (1989): “Tecniche di rilevazione e elaborazione dei dati” pp. 147 – 168. In Carbonaro A., Beccatelli Gurrieri G., Venturi D. La ricerca sociale – funzioni, metodi e strumenti. La Nuova Italia Scientifica, Roma.

6) Lippi C. (1995): “Atteggiamenti nei confronti della tossicodipendenza di un gruppo di studenti aretini frequentanti le scuole medie superiori di Arezzo” Tesi di laurea Corso di Laurea in Scienze dell’educazione, Università degli Studi di Siena, sede di Arezzo.

7)Montuschi F. (1998): I C.I.C., la legge, le aspettative, in Giuliodoro S. (a cura) “L’irresistibile fascino della giovinezza: i CIC come occasione che gli adulti non possono perdere” Casa Editrice Nuove Ricerche, Ancona.

8)Fantini F. (1999): I Centri di Informazione e Consulenza, pp. 224 – 234. In Di Giannantonio M., Ferro F. M., Pierdomenico F. (a cura di) “Oltre il pregiudizio – Modelli, idee e strumenti nella prevenzione delle tossicodipendenze”, FrancoAngeli, Milano

[1] Psicologo – Responsabile Centro Documentazione Ser.T. Az. U.S.L. 8 Arezzo

[2] Psicologa – Referente Gruppo Prevenzione Ser.T. Az. U.S.L. 8 Arezzo

[3] Psicologa – Borsista Centro Documentazione Ser.T. Az. U.S.L. 8 Arezzo

[4] Direttore Ser.T. Az. U.S.L. 8 Arezzo

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