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CENTRO DOCUMENTAZIONE, STUDI E RICERCA SUL FENOMENO DELLE DIPENDENZE PATOLOGICHEDipartimento delle Dipendenze Azienda U.S.L. 8 Arezzo - Servizio Sanitario della Regione Toscana
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LA DIPENDENZA SESSUALE Il dipendente sessuale instaura una relazione distorta con la realtà, in grado di modificargli l’umore con le cose e con le persone. Progressivamente, passa attraverso fasi nelle quali si ritira dagli amici, dalla famiglia e dal lavoro. La sua vita segreta diviene più reale di quella pubblica, sebbene a causa di questa doppia identità sperimenti potenti sentimenti di vergogna. Un elemento essenziale della sanità è essere radicati nella realtà; dunque nella misura in cui il dipendente distorce la realtà, la dipendenza sessuale diviene una forma di malattia. La nozione di dipendenza sessuale a volte è confusa con la normale positiva, piacevole ed intensa sessualità goduta con dalla popolazione normale o con la semplice alta frequenza dei rapporti sessuali. Alcune persone vivono degli eccessi sessuali, ma sono in grado di controllarli e dir loro di no. I dipendenti sessuali, invece, hanno perso il controllo sulla loro capacità di dire no. Il loro comportamento sessuale è parte di un ciclo di pensieri, sentimenti ed azioni che non possono più controllare. Invece, di gustarsi il sesso come una fonte di piacere, queste persone si relazionano al sesso per confrontarsi con il dolore, prendersi cura di sé, rilassarsi dallo stress. Tale ossessione trasforma il sesso nella relazione primaria per la quale tutto il resto viene sacrificato, inclusi la famiglia, gli amici, la salute, la sicurezza ed il lavoro. Inevitabilmente, l’euforia prodotta dall’atto sessuale dura tanto quanto il rito sessuale. Mentre per i tossicodipendenti o gli alcolisti l’euforia svanisce lentamente man mano che la droga svanisce dal loro corpo, i dipendenti sessuali si sentono inebetiti, tristi, in colpa subito dopo l’evento sessuale. Cessato l’orgasmo, queste persone sperimentano sentimenti di intensa disperazione e di odio nei propri confronti. La pressione esercitata dai loro pensieri negativi e i sentimenti di rimorso, vergogna e odio nei propri confronti li portano al punto dove il sollievo è assolutamente necessario. Come gli alcolisti cercano sollievo nel bicchiere, così i dipendenti sessuali lo cercano nel sesso e nel piacere che questo fornisce loro, stabilendo così il circolo vizioso di questa malattia che alla fine rende le loro vite impossibili da gestire. Alla luce di tali considerazioni, potremmo definire la dipendenza sessuale come una relazione malata con il sesso, che ha lo scopo di permettere alla persona di alleviare lo stress, di fuggire dai sentimenti negativi e dolorosi e dalla relazioni intime che non è capace di gestire. LA DIPENDENZA AFFETTIVA Tale forma di dipendenza colpisce soprattutto le donne, le cosiddette donne che amano troppo. Con questo termine ci si riferisce a donne di tutte le età e di tutte le estrazioni sociali che, cresciute con la convinzione che donna significhi dare, sono incapaci di volersi bene. Donne che, insicure e bisognose di conferme, vivono la dipendenza d’amore affidando ad altri il compito di renderle felici. Donne fragili che, alla continua ricerca di un amore che le gratifichi, si sentono inadeguate, insomma donne che hanno difficoltà a prendere coscienza di loro stesse e del loro diritto a stare bene. Nelle relazioni affettive, queste persone elemosinano attenzioni e continue conferme poiché tutto ciò aiuta a contrastare e neutralizzare il profondo senso di impotenza, disagio e vuoto affettivo che avvertono intensamente a livello personale. Del resto, la dipendenza è un processo estremamente affascinante, caratterizzato dall’accumulo di promesse false e vuote: la falsa promessa di sollievo, la falsa promessa di sicurezza emotiva, la falsa sensazione di realizzazione e di soddisfacimento e la falsa capacità di entrare in contatto in modo autentico con il mondo. Donne che non hanno ancora imparato che amarsi è non amare troppo, che amarsi è poter stare in una relazione senza dipendere e senza elemosinare attenzioni e continue richieste di conferme.
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visualizzazione ottimale 1280 x 1024 pixel - Ultimo aggiornamento: 30-07-10 © Ce.Do.S.T.Ar. - Centro Documentazione e Ricerca sul Fenomeno delle Dipendenze Patologiche del Ser.T. di Arezzo, 2006 Responsabile: Dr Fiorenzo Ranieri (ranieri@cedostar.it) Direttore Dipartimento Dipendenze Az USL 8 Arezzo: Dr Paolo E. Dimauro Sito costruito e aggiornato da Fiorenzo Ranieri e da Ilaria Caremani caremani@cedostar.it, salvo diversa indicazione |