Doping

CENTRO DOCUMENTAZIONE, STUDI E RICERCA SUL FENOMENO DELLE DIPENDENZE PATOLOGICHE

Dipartimento delle Dipendenze Azienda U.S.L. 8 Arezzo - Servizio Sanitario della Regione Toscana

 

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DOPING

Per "doping" si intende l'assunzione di farmaci o sostanze psicoattive e l'utilizzo di pratiche mediche senza precise indicazioni terapeutiche, con lo scopo di migliorare la prestazione atletica o modificare i risultati dei controlli antidoping (le cosiddette "sostanze coprenti"). Le sostanze impiegate nel doping possono essere assunte anche per la cura di diverse malattie e, per questo motivo, nell'elenco delle sostanze dopanti, capita di ritrovare alcuni termini medici noti per gli usi terapeutici.  Quando tali sostanze vengono impiegate nella cura  delle malattie, gli effetti positivi sono maggiori degli effetti negativi per cui l'uso di tali sostanze è giustificato. Al contrario, persone sane che assumono sostanze dopanti corrono rischi per la salute reali e gravi.  La disciplina anti-doping distingue tra: 

  • classi di sostanze vietate (anabolizzanti, ormoni peptidici, diuretici, stimolanti e narcotici);

  • sostanze soggette a restrizione (cannabinoidi, caffeina, alcol, anestetici locali, beta-bloccanti e glucorticoidi);

  • metodi vietati (manipolazioni sanguigne, farmacologiche, chimiche o fisiche). 

Questa classificazione è sottoposta a revisione periodica ogni sei mesi da parte della Commissione per la Vigilanza e il Controllo sul Doping, ed è per questo motivo che l'elenco delle sostanze e delle pratiche mediche può subire variazioni nel corso dello stesso anno. Alcune sostanze dopanti non sono soltanto  illegali (per qualità o per quantità) secondo la normativa sportiva, ma anche secondo la normativa in materia di sostanze stupefacenti (è il caso di sostanze stimolanti quali la cocaina, l'anfetamina e i suoi simili, ed i narcotici quali eroina, metadone e morfina ecc.).

Riportiamo di seguito alcune informazioni su: agenti anabolizzanti, ormoni peptidici, diuretici, integratori alimentari.

AGENTI ANABOLIZZANTI

In questa categoria troviamo essenzialmente di due tipi di sostanze: gli steroidi e i beta 2-agonisti.

Gli steroidi sono ormoni, naturali o di sintesi, che agiscono in maniera molto simile al testosterone, l'ormone maschile più importante, ossia producono modifiche a livello di massa, forza muscolare e grasso corporeo, determinando quindi un aumento delle prestazioni fisiche.
I più noti, oltre al testosterone, sono il nandrolone, l'androstenedione, lo stanazololo e il DHEA (deidroepiandrostenedione).

Gli effetti degli steroidi sono:

· stimolazione dello sviluppo della muscolatura scheletrica e cardiaca;
· diminuzione del grasso sottocutaneo;
· stimolazione di diversi neurotrasmettitori interagendo con il sistema nervoso centrale.
· nei maschi: stimolano lo sviluppo e la differenziazione degli organi genitali (caratteri sessuali primari), stimolano la crescita e la produzione delle ghiandole sebacee e dei peli (pube, ascelle, tronco, arti e volto), causano una modificazione del tono della voce (caratteri sessuali secondari);

L'assunzione di steroidi comporta rischi per la salute sia a breve che a lungo termine, tra i quali si ricordano:

· l'aumento esagerato delle masse muscolari, non accompagnato da un adeguato sviluppo dei tendini e dei legamenti che devono così sopportare carichi di lavoro eccessivi, determina un aumento del rischio di strappi tendinei. Se questi ormoni vengono somministrati nell'età dello sviluppo si assiste ad un arresto della crescita scheletrica;
· possono causare disturbi cardiovascolari e pancreatici, una tendenza a sviluppare tumori a livello di fegato, reni, cuore e cervello, tendono ad accentuare il diabete già presente;
· comportano un aumento dell'aggressività (in particolare tra i 12 e i 17 anni) e condizionano alcune tendenze psichiche (alterata percezione del proprio corpo, labilità emotiva, tendenza al suicido, ostilità, ansia, psicosi);
· possono provocare difetti di memoria, confusione e distraibilità;
· per i maschi: si possono verificare disfunzioni sessuali di varia natura: sviluppo del seno (ginecomastia), irreversibile diminuzione del volume e della funzionalità dei testicoli (atrofia), sterilità, impotenza, eccessivo sviluppo della prostata e conseguente tumore;
· per le femmine: si può avere un' interruzione delle mestruazioni (amenorrea), aumento dei peli corporei, approfondimento del tono della voce, ipertrofia clitoridea, atrofia uterina e del seno,. Questi effetti sono molto spesso irreversibili, inoltre se si assumono anabolizzanti steroidei in concomitanza ad una gravidanza è concreto il rischio di malformazioni del feto.

I beta 2-agonisti sono farmaci impiegati nella cura dell'asma. I più conosciuti sono il salbutamolo, il formoterolo e la terbutalina. Causano i seguenti effeti:

· se vengono inalati, provocano una dilatazione dei bronchi, facilitando la respirazione, e aumentano leggermente la frequenza cardiaca.

· se ingeriti, presentano anche l'effetto "collaterale", ricercato come agente dopante, di sviluppare un'azione anabolizzante e di riduzione della massa grassa.

I rischi sia a breve che a lungo termine possono essere: disturbi cardiaci (tachicardia e aritmie), tremori diffusi, senso di ansia, irrequietezza ed apprensione.

ORMONI PEPTIDICI

Si tratta di ormoni che il nostro organismo produce normalmente (endogeni), ma che possono venire assunti per aumentarne l'effetto. È un gruppo disomogeneo dato che comprende sostanze con caratteristiche farmacologiche diverse, quindi con effetti diversi. Tra i più noti: Ormone della crescita (GH) e Fattore di crescita insulinosimile (IGF-1) prodotti dalla ghiandola ipofisi: controllano lo sviluppo del corpo umano nel suo insieme. Il GH, in particolare, stimola la sintesi proteica e fa aumentare la concentrazione di zucchero e grassi nel sangue.  Eritropoietina (EPO) viene prodotta nei reni e stimola il midollo osseo a produrre globuli rossi. Adenocorticotropina (ACTH) ormone normalmente prodotto dall'organismo per regolare la produzione di cortisone e di cortisolo. Gli effetti di questi sostanze sono:

· Il GH e l'IGF-1 facilitano la crescita cellulare stimolando l'accrescimento, la sintesi proteica e l'uso delle riserve di grasso che vengono trasformate in zucchero dal fegato; inoltre, aumentano la produzione endogena di globuli rossi e di steroidi.
In medicina vengono utilizzati per stimolare la crescita fisiologica in bambini affetti da nanismo, mentre nello sport vengono impiegati nella preparazione e durante sforzi fisici di lunga durata in sport di forza e nel body building. Non esistono però prove certe che mantengano le loro azioni anche in un organismo adulto, già sviluppato.
· L'EPO aumenta la produzione di globuli rossi migliorando così il trasporto di ossigeno nel sangue disponibile per i muscoli, facilitando tutti i processi metabolici.
In medicina viene utilizzata nella cura di alcune forme di anemia e in disfunzioni renali; viene utilizzata anche negli sport di resistenza.
· L'ACTH viene impiegato per sostenere sforzi fisici di lunga durata ed ha possibili effetti euforizzanti.

I rischi sia a breve che a lungo termine sono:

· GH e IGF-1 possono provocare ritenzione di liquidi nei tessuti (edema) e dolori articolari. Proseguendo l'uso o aumentando la dose può verificarsi un aumento della pressione sanguigna ed insufficienza cardiaca. Possono, inoltre, causare una crescita abnorme di alcune parti corporee (mani, piedi, mento, naso, fegato, lingua, reni), allo sconvolgimento della capacità di eliminare gli zuccheri (diabete), a disturbi della funzione sessuale, ad affaticabilità ed artriti.
· L'EPO fa aumentare la velocità di produzione dei globuli rossi che provoca un aumento di volume del sangue e della sua viscosità. Questo fa aumentare la pressione del sangue ed i rischi ad essa collegati (ipertensione, disturbi cardiaci, occlusione di vasi sanguigni, ictus, infarto, convulsioni).
· L'ACTH può portare ad una diminuzione delle risorse proprie dell'organismo (zuccheri e grassi), ad infiammazioni ed infezioni

DIURETICI

Sono sostanze che agiscono sui reni facendo aumentare l'eliminazione di liquidi dall'organismo attraverso le urine; ne sono un esempio la furosemide e l'idrocloratiazide.

I principali effetti sono: la disidratazione (perdita di liquidi) che comporta una diminuzione del peso corporeo.
In medicina vengono impiegati in caso di ipertensione o edema (ristagno di liquidi nei tessuti). Nello sport di solito vengono utilizzati in quegli sport ove esistono categorie di peso (lotta, sollevamento pesi, pugilato); vengono inoltre utilizzati come "agenti mascheranti", capaci cioè di far eliminare più rapidamente, o di abbassare, la concentrazione nelle urine di altre sostanze proibite.

i rischi sia a breve che a lungo termine sono:

· La disidratazione provocata dai diuretici comporta una ridotta funzionalità neuromuscolare e rende meno efficiente il processo di sudorazione.
· Si possono avere crampi muscolari e danni renali (dovuti alla perdita di sali minerali).
· Si possono manifestare eruzioni ed irritazioni cutanee.
· Dosaggi elevati sono tossici a livello di vari organi interni (tubo digerente, midollo osseo, sistema nervoso, pancreas e fegato) a seconda del diuretico utilizzato.

INTEGRATORI ALIMENTARI

Per integratori alimentari si intendono una vasta quantità di prodotti che servono per "integrare" , cioè aggiungere qualcosa, a quello che mangiamo normalmente e si distinguono in:

  • integratori energetici;

  • integratori idrico-salini;

  • integratori di proteine, aminoacidi e dei loro componenti.

Vengono utilizzati per integrare le perdite energetiche (attraverso alimenti a base di zuccheri), le perdite idrosaline causate da eccessiva sudorazione dopo un' intensa attività fisica (attraverso bevande contenenti sali minerali e zuccheri semplici).
Esistono anche integratori di proteine (componenti e derivati) che si sono dimostrati utili solo in determinate malattie e sotto controllo medico.
N.B.: spesso gli stessi risultati raggiunti con gli integratori si possono ottenere con alimenti comuni (ad es. fette biscottate con miele o marmellata e frutta) e bevande fatte in casa (acqua con zucchero, sale e succo d'arancia o limone). L'assunzione di integratori è utile in specifici casi. Se una persona è sana e si alimenta correttamente non ha bisogno di integrazioni. Un eccesso di qualsiasi sostanza costringe l'organismo ad un superlavoro per metabolizzarla che si traduce in un'usura precoce di determinati organi.
Questo è vero anche per chi pratica attività fisica in modo continuativo, anche con un impegno consistente.

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 © Ce.Do.S.T.Ar. - Centro Documentazione e Ricerca sul Fenomeno delle Dipendenze Patologiche del Ser.T. di Arezzo, 2006

Responsabile: Dr Fiorenzo Ranieri (ranieri@cedostar.it)

Direttore Dipartimento Dipendenze Az USL 8 Arezzo: Dr Paolo E. Dimauro

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