Fumo passivo

CENTRO DOCUMENTAZIONE, STUDI E RICERCA SUL FENOMENO DELLE DIPENDENZE PATOLOGICHE

Dipartimento delle Dipendenze Azienda U.S.L. 8 Arezzo - Servizio Sanitario della Regione Toscana

 

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FUMO PASSIVO: LE LEGGI

 Fumare in un luogo “sbagliato” o davanti alla persona “sbagliata” come ad esempio un bambino fino a dodici anni o una donna in evidente stato di gravidanza, in base all’art. 6, comma 1 del decreto legge del 3 Marzo 2003, nr 32, può costarti fino a 500 euro.

Quindi, se non riesci a smettere, o ancora stai decidendo di farlo, ricordati di non accendere una sigaretta in tutti i luoghi dove è assolutamente vietato fumare.

 Fino al 10 gennaio 2005:

°Mezzi pubblici

°Sale d’attesa di stazioni ferroviarie, autofilotranviari,portuali marittime ed aeroportuali

°Carrozze ferroviarie

°Locali chiusi adibiti a pubblica riunione

°Sale chiuse di cinema e teatri e da ballo

°Sale corse

°Sale per riunioni pubbliche

°Sale di lettura aperte al pubblico

°Pinacoteche e gallerie d’arte

°Ospedali ed altre strutture sanitarie

°Scuole di ogni ordine e grado comprese le università; uffici degli enti territoriali

°Distretti militari

°Uffici aperti al pubblico e tutti i locali aperti al pubblico utilizzati a qualunque titolo dalla pubblica amministrazione e da privati esercenti servizi pubblici.

 Dal 10 gennaio 2005:

° nei locali chiusi, ad eccezione di:

a)quelli privati non aperti ad utenti o al pubblico

b)quelli riservati ai fumatori e come tali contrassegnati.

 Se poi ti trovi in un ufficio privato, in base al D.L. 626/94, che tutela la salute del lavoratore, il divieto di fumare è assoluto se si tratta di locali chiusi e non provvisti di apposite zone per fumatori o impianti di aerazione adeguati, corrispondenti cioè a 80 metri cubici di ricambio d’aria a persona.

Se invece sei gestore o proprietario di un ristorante, un bar o un pub, ricordati che la normativa vigente prevede che i tuoi dipendenti possono agire in giudizio con conseguenze di carattere civile e penale se non adotti tutte le misure idonee a tutelare la salute del lavoratore non fumatore.

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 © Ce.Do.S.T.Ar. - Centro Documentazione e Ricerca sul Fenomeno delle Dipendenze Patologiche del Ser.T. di Arezzo, 2006

Responsabile: Dr Fiorenzo Ranieri (ranieri@cedostar.it)

Direttore Dipartimento Dipendenze Az USL 8 Arezzo: Dr Paolo E. Dimauro

Sito costruito e aggiornato da Fiorenzo Ranieri e da Ilaria Caremani caremani@cedostar.it, salvo diversa indicazione