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CENTRO DOCUMENTAZIONE, STUDI E RICERCA SUL FENOMENO DELLE DIPENDENZE PATOLOGICHEDipartimento delle Dipendenze Azienda U.S.L. 8 Arezzo - Servizio Sanitario della Regione Toscana |
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GUIDA E EROINA L’eroina è, insieme all’oppio e alla morfina, il prodotto di successive raffinazioni di estratti del papavero. Si presenta sotto forma di polvere bianca o marrone, spesso granulosa. Viene assunta inalandola per via nasale o iniettandola in vena; molto più raramente viene fumata. L’eroina reperibile nel mercato della droga non è mai allo stato puro, ma è associata, in gergo “tagliata”, con numerose altre sostanze. Cosa succede a chi si mette alla guida…
E’ BENE RICORDARE CHE… La prima sensazione, avvertita già a dieci secondi dall’iniezione, è il cosiddetto flash da eroina, caratterizzato da un dirompente susseguirsi di sensazioni euforiche e sessuali, di calore alla faccia ed incupimento della voce. Dopo questo effetto immediato, che dura pochi minuti, si avvertono uno stato di benessere diffuso, la scomparsa di angosce e timori, l’annullamento del dolore fisico. Tali effetti durano alcune ore. L’assunzione di eroina provoca un generale decadimento dello stato di salute, abbassamento delle difese immunitarie, carie e perdita di denti, flebiti, ascessi, scomparsa del ciclo mestruale, aumento del rischio di aborto, morte per overdose. Quando vi è un uso prolungato nel tempo non si provano più effetti piacevoli (tolleranza), per ottenere i quali è necessario aumentare le dosi. L’eroina causa astinenza e dipendenza. WARNING!
Il mix di eroina con alcol e/o altre sostanze, anche a piccole dosi, aumenta il rischio di incidenti stradali. |
Elisad EuropaRete Bibliotecaria Aretina |
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visualizzazione ottimale 1280 x 1024 pixel - Ultimo aggiornamento: 08-03-12 © Ce.Do.S.T.Ar. - Centro Documentazione e Ricerca sul Fenomeno delle Dipendenze Patologiche del Ser.T. di Arezzo, 2006 Responsabile: Dr Fiorenzo Ranieri (ranieri@cedostar.it) Direttore Dipartimento Dipendenze Az USL 8 Arezzo: Dr Paolo E. Dimauro Sito costruito e aggiornato da Fiorenzo Ranieri e da Ilaria Caremani caremani@cedostar.it, salvo diversa indicazione |