Olievenstein e Bergeret

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OLIEVENSTEIN

Olievenstein sostiene che il futuro tossicodipendente si avvicina all’adolescenza con un senso di incompiutezza derivato dal mancato superamento della fase dello specchio durante i primi due anni di vita. Il mancato riconoscimento delle esigenze del bambino come individuo separato, derivante dalla richiesta invertita di riconoscimento da parte della madre, rende impossibile la definizione dell’individualità, e il bambino risulta costruito in maniera fittizia dalle proiezioni materne. L’immagine dello specchio è spezzata e ne risulta un profondo senso di incompletezza, che verrà annullato dalla droga, che consente un temporaneo ripristino della propria interezza mediante un ritorno al momento della fusione col sé materno.

Riferimenti bibliografici

  •    Droga. Un grande psichiatra racconta trent'anni con i tossicodipendenti- Cortina Raffaello, 2001.

  •    Il destino del tossicomane - Borla, 1984.

BERGERET

Secondo Bergeret il tossicodipendente ha riportato delusioni precoci e ripetute nelle relazioni primitive fondamentali che fanno si che i desideri siano degradati a semplici bisogni, soddisfatti attraverso il comportamento mediante il passaggio all’atto e non entrino nel campo dell’immaginario per l’incapacità di usare il registro fantasmatico e simbolico. Di conseguenza, nulla di simbolico fa da contrappeso al piacere immediato e al sentimento di trionfo che la soddisfazione del bisogno procura. Questi bisogni tendono ad escludere la presenza di un’altra persona e hanno forti componenti aggressive. Si tratta di soggetti con difficoltà di integrazione infantile e adolescenziale che rimangono sospesi in una sorta di “pseudolatenza interminabile”. L’autore distingue tre tipologie di tossicomani: a struttura nevrotica (con comportamenti tendenzialmente autoaggressivi e masochisti), a struttura psicotica (che assumono droga o per contrastare l’eventualità che il loro immaginario possa straripare  o per giustificare tale straripamento), e a struttura depressiva (soggetti immaturi, che non hanno superato con successo la fase adolescenziale e che appiano indecisi, oscillanti e dipendenti dagli altri).

Riferimenti bibliografici

  •     Chi è il tossicomane. Tossicomania e personalità - Dedalo, 2001, 3ª ed.

  •     Lo psicoanalista in ascolto del tossicomane - Borla, 1983.

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