|
CENTRO DOCUMENTAZIONE, STUDI E RICERCA SUL FENOMENO DELLE DIPENDENZE PATOLOGICHEDipartimento delle Dipendenze Azienda U.S.L. 8 Arezzo - Servizio Sanitario della Regione Toscana |
|
FONDO
NAZIONALE DI INTERVENTO PER LA LOTTA ALLA DROGA Progetto "STRADA FACENDO PRESENTAZIONE Il progetto proposto si inserisce nell’ambito delle attività di riduzione del danno per persone che ancora non hanno maturato la decisione di cambiamento relativo all’uso di sostanze, ma che comunque devono essere tutelate relativamente alla trasmissione parenterale delle malattie virali e non e dal rischio di overdose. Nell’ottica della riduzione del danno, è necessario interagire con persone tossicodipendenti tuttora dedite all’uso di sostanze stupefacenti, che non hanno ancora maturato l'intenzione di uscire dallo stato di dipendenza, persone pienamente coinvolte nel mercato dell’eroina, nello spaccio, abituate a rapporti altamente conflittuali con la società e spesso già provati dall’esperienza carceraria; oppure con persone che ancora non avendo preso coscienza della loro condizione di dipendenza e trovandosi in un rapporto idilliaco con le sostanze, rifiutano qualsiasi contatto con i servizi. Nell’ottica dell’educazione sanitaria, la relazione con gli operatori di strada servirà a rafforzare nei tossicodipendenti attivi la capacità di “prendersi cura” della propria persona, affinché al momento della maturazione di una scelta di vita diversa non siano irreversibilmente compressi sotto il profilo sanitario con infezioni da HCV, HBV, HIV. Poiché i tossicodipendenti non rappresentano un gruppo chiuso per quanto riguarda la trasmissione delle infezioni da HIV e delle Epatiti, prevenirne la diffusione significa concretamente contenere il rischio nell’intera comunità e soprattutto nelle giovani generazioni. Il progetto si ricollega al lavoro di mappatura delle zone a rischio della città di Arezzo (volta a monitorare l’entità del sommerso e del risommerso rispetto al consumo di eroina e cocaina), effettuata dagli operatori di strada nell’ambito di un progetto promosso lo scorso anno dal Dipartimento delle Dipendenze della USL 8 denominato ”l’operatore di strada: dalla riduzione del danno alla promozione della salute nella comunità (Sfinge)”. Il progetto si raccorda inoltre con l’iniziativa della Regione Toscana di inserire ad Arezzo una macchina scambia-siringhe attualmente posta in una zona centrale c/o la Farmacia Comunale n°1. Tale macchina, è attualmente affidata in comodato alla USL 8 da parte della Regione Toscana. Dall’analisi del contesto aretino è emerso in maniera evidente che ad Arezzo non esiste più un’unica piazza dove i tossicodipendenti si riuniscono per trovare “qualcuno o qualcosa” ma più piazze con caratteristiche diverse tra loro. In questi luoghi si evidenziano almeno due generazioni di tossicodipendenti : i cosiddetti “storici” e i giovani e giovanissimi che insieme dividono gli stessi spazi, scambiandosi le proprie esperienze di vita ma sempre e comunque in funzione della condizione tossicomanica . E’ emerso anche il sottoutilizzo della macchina scambia –siringhe in quanto spesso si blocca , non tanto per guasti importanti quanto per un uso non corretto dell’inserimento delle siringhe o per la necessità di una continua piccola manutenzione finalizzata a sbloccare l’inceppamento della macchina stessa. Inoltre attualmente non c’è una adeguata informazione sull’utilizzo e sull’uso corretto della macchina in particolar modo tra i tossicodipendenti del “sommerso” della realtà aretina. E’ anche emerso che nel 1998 il numero di overdose che avevano richiesto l’intervento del 118 erano 42 alle quali si devono aggiungere quelle trattate presso il Ser.T(n°6). Circa la metà di tali overdose sono di persone che non sono note al Ser.T . Siamo inoltre a conoscenza che nel 1998 vi sono state Due (n°2) overdose mortali. Da una attenta valutazione di tutto ciò è risultato prematuro attivare interventi di riduzione del danno con unità mobile o fissa , mentre è emerso la necessità di poter raggiungere il “sommerso” con una modalità più anonima mediante un “lavoro di strada” che possa anche sensibilizzare la cittadinanza e promuovere una mediazione culturale. Il Ser.T ha quindi sentito la necessità di elaborare un progetto articolato su più livelli: 1. Collaborazione con le farmacie che sono presenti nel comune di Arezzo; 2. Promozione e gestione per l’utilizzo adeguato della macchina scambia-siringhe, 3. Attivazione di una collaborazione costante, durante l’arco del progetto, con gli operatori di strada; 4. Riduzione del danno all’interno del Ser.T. OBBIETTIVI Fermo restando l’obbiettivo generale della riduzione del danno ci proponiamo per il triennio 1999-2001 il raggiungimento dei seguenti sotto-obbiettivi o obbiettivi parziali: 1. attivare una costante collaborazione con le farmacie della città e della periferia affinchè possano essere fornite di strumenti adeguati alla riduzione del danno anche per coloro che non accedono ai Servizi Pubblici (Ser.T) ed utilizzano solo in parte la macchina. La nostra proposta è di fornirle di Narcan, profilattico e di un Kit contenente siringhe, acqua distillata e salviette disinfettanti accompagnato da adeguato materiale informativo. 2. rendere funzionale la macchina scambia-siringhe attraverso una verifica e manutenzione della stessa ed una corretta campagna di informazione relativa alla presenza della macchina ed al suo utilizzo mediante anche la formazione di educatori tra pari. 3. iniziare, attraverso il lavoro di strada, una relazione con gli utenti che non accedono ai servizi affinchè inizino a conoscerli e ad usufruirne con l’obbiettivo ultimo di promuovere la spinta al cambiamento di uno stile di vita rischioso per la salute propria ed altrui. 4. realizzazione di un workshop al quale parteciperanno 4 persone tossicodipendenti attive, all’interno del gruppo sarà individuata una figura di riferimento (educatore pari), che possa acquisire delle adeguate competenze per una eventuale e futura gestione e manutenzione dell’apparecchio. Il workshop prevederà inoltre delle informazioni di base di Educazione Sanitaria . METODOLOGIA DELL’INTERVENTO \Per raggiungere gli obbiettivi sopra descritti, gli operatori di strada insieme agli operatori Ser.T. adotteranno il metodo della ricerca-intervento che prevede l’attivazione e la collaborazione di tutti gli Enti e Organizzazioni che si occupano di tossicodipendenza nel territorio, e che sono stati contattati nella precedente mappatura. Saranno così organizzati incontri con le Forze dell’Ordine, Prefettura, Comune, Associazioni del Volontariato, per restituire il precedente lavoro, e presentare il nuovo progetto in modo da rendere chiare e condivisibili le finalità pur nel rispetto delle specifiche competenze. Il lavoro di strada sarà comunque effettuato nel rispetto assoluto della cittadinanza evitando motivi di conflitto e favorendo uno scambio obbiettivo ed aperto ai diversi modelli culturali al fine di promuovere una migliore conoscenza e comprensione reciproca riducendo l’emarginazione del tossicodipendente e favorendo il suo reinserimento. Sarà realizzato un questionario da proporre ai farmacisti per valutare:
Gli incontri serviranno a fornire ai farmacisti le competenze di base per rispondere agli eventuali bisogni e richieste da parte dei tossicodipendenti e realizzare materiale informativo sul “buco pulito” che loro stessi distribuiranno assieme al KIT. Per quanto riguarda il funzionamento della macchina scambia siringhe sarà contattata la ditta che ha installato l’apparecchio, per programmare un incontro tra un loro tecnico, l’ufficio tecnico della U.S.L. e gli operatori di strada, in modo tale da acquisire le competenze necessarie per il buon funzionamento dell’apparecchio. Nella fase iniziale del progetto saranno gli operatori che provvederanno al controllo e alla piccola manutenzione della macchina, monitorando periodicamente il suo utilizzo. Durante le uscite nel territorio gli operatori, dovranno entrare in contatto con le persone o i gruppi di tossicodipendenti attivi utilizzando strumenti quali:
Si tratterà quindi di instaurare delle relazioni significative tra tossicodipendenti e operatori di strada che intervenendo nei luoghi di ritrovo, spaccio e aggregazione (già monitorati nella precedente mappatura), tenteranno di fare emergere quelle domande che non vengono rivolte spontameamente ai servizi. In questo rapporto diretto si cercherà l’utilizzo di linguaggi specifici, proponendosi con cautela, senza bruciare i tempi, ma aspettando che emergano le domande alimentate dal rapporto con l’operatore. Si tratterà di essere pronti al momento opportuno, di cercare insieme di volta in volta le risposte idonee. La presenza in strada, costante e continua degli operatori, consentirà di conoscere direttamente e costantemente la realtà del fenomeno della tossicodipendenza, i vari mutamenti che avvengono al suo interno, individuare risorse e bisogni, mettere operatori e servizi in grado di attivare risposte di prevenzione mirata. La coppia di operatori di strada in collaborazione con il Ser.T. si occuperanno di promuovere iniziative, coinvolgendo alcune persone che ancora fanno uso di sostanze, allo scopo di agganciare anche quella parte di “sommerso” che ostenta a rivolgersi al servizio, cercando di portare alcune offerte all’esterno (materiale sul “buco pulito”, informazioni sull’uso corretto della macchina scambia siringhe, conoscenza della disponibilità di un KIT gratuito presso le farmacie) e promuovere esperienze di autogestione di alcune aree all’interno del servizio stesso (educatori tra pari, eventuale gestione e manutenzione della macchina scambia siringhe). Il lavoro di contatto e relazione tra operatori e target, avverrà tramite la presenza continua nel territorio di una coppia di operatori (è prevista la figura di un sostituto), che prevede tre uscite settimanali di 5 ore ciascuna, in modo tale da coprire le ore di maggior presenza del target nella strada. E’ prevista anche una riunione quindicinale (riunioni di èquipe) per valutare e monitorare l’andamento del lavoro. Durante le uscite sarà compito degli operatori individuare eventuali nuove proposte da inserire in itinere nel progetto, man mano che se ne ravvisi la necessità, da stabilire insieme al target e ai soggetti coinvolti (come per esempio la disposizione di cestini raccogli siringhe nei luoghi di maggior presenza di siringhe abbandonate). Durante queste uscite saranno individuati almeno 4 tossicodipendenti attivi, che parteciperanno ad un workshop che si svolgerà dentro i locali del Ser.T. Il workshop dovrà fornire ai partecipanti le seguenti competenze:
All’interno del gruppo formatosi sarà individuata una figura di riferimento(educatore pari) che, dopo aver acquisito tutte le competenze necessarie per porsi come mediatore tra i servizi e le richieste del territorio, sarà in grado di raggiungere il “sommerso” e favorire così una conoscenza informale ma diffusa dell’iniziativa. All’educatore pari, potrà essere proposto negli ultimi sei mesi del progetto la gestione e manutenzione della macchina scambia siringhe, con la predisposizione di un contributo mensile di £. 300.000. Il workshop sarà condotto dagli operatori Ser.T. e gli operatori di strada. SOGGETTI COINVOLTI Il Progetto concorre ai finanziamenti di cui al Fondo Nazionale per la lotta alla droga anni 97-99 di cui alla deliberazione C.R.T. 159/99.Esso, per la sua specificità relativa alla riduzione del danno per T.D. attivi è di carattere prevalentemente sanitario . Pertanto la titolarità del Progetto è di competenza della USL, Servizio Tossicodipendenze, Zona Arezzo. Alla realizzazione dello stesso collaborano le Farmacie della Zona Aretina. Il progetto si avvale inoltre della specifica professionalità degli operatori di strada. La responsabilità del progetto compete per la parte sanitaria alla dott.sa F.Giusti, medico Ser.T; per l’aspetto sociologico alla dott.sa C. Biagianti sociologo Ser.T., per l’aspetto infermieristico alla sig.ra E. Gallorini, caposala Ser.T. STRUMENTI
TEMPI E ATTIVAZIONE DELL’INTERVENTO Fase n° 1 durata 4 mesi:
Fase n°2 durata 18 mesi: Inizio delle uscite sul territorio. Contatto e aggancio. Instaurazione di relazioni significative. Presenza costante nei luoghi di ritrovo del target Fase n°3 durata 6 mesi: Realizzazione del workshop. Verifica. Proposte Pubblicazione del lavoro VERIFICHE DEGLI OBBIETTIVI 1) Incremento n. siringhe e/o scambiate nell’anno 1999/2001 dalla macchinetta. 2) N. opuscoli, KIT, Narcan, profilattici ritirati nelle farmacie. 3) N. opuscoli, KIT, Narcan, profilattici distribuiti dagli operatori di strada. 4) N. dei contatti. 5) N. delle persone avviate ai servizi. 6) N. delle siringhe abbandonate, prima, durante e dopo l’intervento. 7) N. dei partecipanti al workshop. 8) N. delle agenzie coinvolte nel progetto. Il presente progetto è di nuova implementazione I ResponsabiliPer l’Amm.ne Provinciale D.ssa Luciana Maccheroncini Per il Ser.T Zona Aretina Dott.ssa Carla Biagianti - Caposala Edi Gallorini - Dott.ssa Fabrizia Giusti |
Elisad EuropaRete Bibliotecaria Aretina |
|
visualizzazione ottimale 1280 x 1024 pixel - Ultimo aggiornamento: 08-03-12 © Ce.Do.S.T.Ar. - Centro Documentazione e Ricerca sul Fenomeno delle Dipendenze Patologiche del Ser.T. di Arezzo, 2006 Responsabile: Dr Fiorenzo Ranieri (ranieri@cedostar.it) Direttore Dipartimento Dipendenze Az USL 8 Arezzo: Dr Paolo E. Dimauro Sito costruito e aggiornato da Fiorenzo Ranieri e da Ilaria Caremani caremani@cedostar.it, salvo diversa indicazione |