Report ricerca

CENTRO DOCUMENTAZIONE, STUDI E RICERCA SUL FENOMENO DELLE DIPENDENZE PATOLOGICHE

Dipartimento delle Dipendenze Azienda U.S.L. 8 Arezzo - Servizio Sanitario della Regione Toscana

 

Home Su

leggi le news

 

SERT AREZZO
SerT Valdarno
SerT Valdichiana
SerT Valtiberina
SerT Casentino
Dipartimento Dipendenze
Dipendenze patologiche
Alcologia
Tabagismo
Psicologia dipendenze
Caschiamoci
Happy Night
Doping e dipendenze comportamentali
GAND -  Gruppo Gambling e dipendenze comp.li

Profilo Facebook Pagina Facebook

I Centri Toscani

I Centri Acadìa

Report Ricerca Epidemiologica Arezzo Wave 2004 (Abstract)

La ricerca “Arezzo Wave 2004” ha avuto l’obiettivo di monitorare e conoscere le caratteristiche socio-economiche, le problematiche e gli stili di vita dei giovani che hanno frequentato gli spettacoli di Arezzo Wave.

In questo lavoro è stata posta particolare attenzione nell’individuare fasce di soggetti con potenziali comportamenti d’abuso alcolico e di consumo di sostanze stupefacenti, anche tra loro combinati. Le aree indagate, tramite questionario costruito ad hoc, sono state quattro:

§ I problemi tra i giovani

§ Gli incidenti stradali

§ Uso di sostanze stupefacenti

§ Uso di alcol

Sono stati intervistati complessivamente 1073 soggetti, età media 23.9 anni, 42% femmine, 97% italiani. I dati più interessanti sembrano essere quelli relativi all’uso e al tipo di sostanze, elementi per alcuni aspetti inattesi.

E’ risultata difatti alta la percentuale di chi ha fatto uso di una sostanza stupefacente almeno una volta nella vita (7 su 10 i ragazzi e 6 su 10 le ragazze).

L’uso risulta più diffuso tra gli italiani rispetto agli stranieri, per chi non abita con la famiglia di origine, per chi ha la licenza di scuola media superiore, minor uso tra i laureati, tra i residenti fuori regione.

Rispetto ai luoghi di socialità, si nota come l’uso sia molto diffuso tra i frequentatori di centri sociali, rave ed enoteche. Ma anche chi frequenta l’oratorio e chi va in palestra ha provato sostanze stupefacenti.

Le sostanze più usate sono risultate l’Hascisch e Marijuana (60,6% e 66,6% nella vita; 44% e 44,9% ultimo mese), seguita da Cocaina (27% nella vita e 8,6% ultimo mese), Popper (20,6% e 3,5%), Funghi allucinogeni (19,1% e 3,2%), LSD (16,7% e 3,1%), Ecstasy (15,2% e 6,1%), Oppio (14,5% e 5%), Amfetamine (14.7% e 5,7%), Salvia divinorum (12,2% e 2,9%), Oppiacei (10,3% e 3,5%), Ketamina (8,9% e 3,4%), Eroina (8,1% e 2,6%), Psicofarmaci (6,7% e 1,6%), Crack (4,3% e 1,5%) e Benzodiazepine (3,1% e 0,9%).

Da rilevare che, oltre all’Eroina, che viene anche fumata e sniffata, viene assunta per via venosa anche la Cocaina.

Anche l’età di primo utilizzo è risultato un dato interessante, attorno ai 16 anni. L’età di primo contatto sembra aumentare per quelle maggiormente “nocive” e risultare più elevata per le sostanze di recente immissione sul mercato, soprattutto Funghi allucinogeni, Salvia Divinorum e Oppio.

Il 65% di chi ha affermato di fare uso, lo fa da più di 2 anni, un soggetto su cinque da più di 10 anni.

I soggetti più “anziani” li troviamo tra chi usa droghe “pesanti”: cocaina, eroina, benzodiazepine e metadone.

Il 27% ha dichiarato di aver “mischiato” più sostanze almeno una volta nella vita, tale percentuale si

dimezza tra le femmine.

La percentuale di chi fa uso di alcolici è ancora più alta: 8 intervistati su 10. L’alcol sembra essere più diffuso tra i maschi italiani che non vivono con la famiglia di origine, che lavorano, che hanno una scolarità medio alta e di età compresa tra 35 e 44 anni.

L’abitudine al bere rispecchia il più recente modello anglosassone, concentrato nel fine settimana e a scopo ricreativo.

Almeno una volta nella vita il 59% ha mixato alcol più droghe e tale modalità risulta essere più diffusa tra i soggetti che non vivono con la famiglia di origine e gli studenti.

Per quanto riguarda il rapporto tra alcol e guida, 6 soggetti su 10 hanno affermato di aver guidato dopo aver bevuto almeno una volta nella vita.

Il 45% degli intervistati ha avuto almeno un incidente stradale nella vita. Si conferma il maggior rischio a tarda notte e nei fine settimana, soprattutto per uscita di strada. Oltre la metà di chi guidava beve abitualmente e utilizza nella stessa serata anche stupefacenti.

Il 79% degli intervistati ha la patente, al 6% è stata sospesa, al 3% è stata ritirata, al 13% hanno tolto “punti”. I provvedimenti di ritiro, sospensione della patente e perdita punti risultano concentrati tra i soggetti che nello stesso arco temporale hanno dichiarato di utilizzare alcolici e stupefacenti anche tra loro combinati.

Quasi tutti hanno avuto almeno uno dei problemi elencati nel corso della vita: un ricovero ospedaliero, un incidente stradale, un episodio depressivo, d’ansia, un disturbo del sonno, disturbi fisici e psicosomatici, problemi economici, disturbi di memoria o paranoia, attacchi di panico, dipendenza da sostanze stupefacenti o problemi con la giustizia.

Poco più della metà degli intervistati ha avuto un problema nel corso dell’ultimo mese, tra questi si evidenziano quelli di tipo psicologico: 22% depressione o ansia o disturbi del sonno, 13% disturbi di memoria o disturbi fisici o psicosomatici, 12% paranoia, 6% attacchi di panico.

Emerge lo stretto legame tra consumo di sostanze stupefacenti ed alcolici e problemi riportati. Nell’ultimo mese infatti ha usato sostanze stupefacenti il 70% di chi ha avuto problemi con la giustizia o economici, il 57% di coloro che hanno riportato problemi psicologici, infine la metà di coloro che hanno avuto incidenti stradali. Per quanto riguarda l’alcol, i risultati sono simili: la maggioranza di coloro che hanno riportato nel corso dell’ultimo mese problemi sanitari, economici o di giustizia, è caratterizzato da comportamenti problematici correlati all’alcol.

Alla domanda su che cosa ritenessero fossero le cose più importanti nella vita, sono state elencate l’amore, la famiglia, l’imparare cose nuove e gli amici. In sintesi si può dire che abbiamo trovato un “popolo” di giovani insoddisfatti e preoccupati per il proprio futuro: un soggetto su tre non è soddisfatto del lavoro che svolge (più i maschi) o del rapporto con la famiglia (più le femmine), o della scuola, degli amici o del partner (più le femmine). Complessivamente più del 60% risulta “insoddisfatto” e l’uso di sostanze risulta più elevato tra i soggetti non soddisfatti.

 Il report è disponibile all’indirizzo www.cedostar.it/documenti/report_arezzo_wave_2004.PDF

 

sintesi a cura di Cristina Cerbini - cerbini@cedostar.it 

il centro
contatti
News Arezzo
news convegni
formazione
download
catalogo Cedostar
Lo scaffale
materiali documentazione
progetti
percorsi
Fumetti Alcol
link
Laboratorio Ricerca del Rischio Estremo

home

Elisad Europa

Rete Bibliotecaria Aretina

Home ] Su ]

visualizzazione ottimale 1280 x 1024 pixel - Ultimo aggiornamento: 08-03-12

 © Ce.Do.S.T.Ar. - Centro Documentazione e Ricerca sul Fenomeno delle Dipendenze Patologiche del Ser.T. di Arezzo, 2006

Responsabile: Dr Fiorenzo Ranieri (ranieri@cedostar.it)

Direttore Dipartimento Dipendenze Az USL 8 Arezzo: Dr Paolo E. Dimauro

Sito costruito e aggiornato da Fiorenzo Ranieri e da Ilaria Caremani caremani@cedostar.it, salvo diversa indicazione