Salvia divinorum

CENTRO DOCUMENTAZIONE, STUDI E RICERCA SUL FENOMENO DELLE DIPENDENZE PATOLOGICHE

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SALVIA DIVINORUM

La Salvia Divinorum è originaria del Messico e cresce solamente all’interno della Sierra Mazateca. E’una pianta perenne appartenente alla famiglia delle labiatae, come la menta e la comune salvia da cucina. Della pianta vengono utilizzate le foglie essiccate che possono essere masticate (metodo del quid), fumate, o sminuzzate e potenziate con quantità variabili di Salvinorin A (principio attivo) dando così origine ad estratti distinti per grado di intensità rispetto alle foglie. Al momento la Salvia Divinorum nel nostro paese è una sostanza illegale.

GLI EFFETTI sono fisici e psichici:

fisici: grosse difficoltà nella coordinazione dei movimenti e nell’espressione verbale, aumento della sudorazione e in alcuni casi una leggera ipotermia.

psichici: una particolarità di questa sostanza è lo stretto rapporto esistente tra essa e la sensibilità di chi ne fa uso; infatti, mentre alcuni avvertono subito gli effetti della pianta, altri li percepiscono solo dopo più assunzioni. Gli effetti psichici variano in base allo stato d’animo di chi li assume, all’ambiente, alla quantità e qualità della sostanza stessa e alle modalità di assunzione.

In generale, la Salvia Divinorum modifica temporaneamente lo stato di coscienza con variazioni più o meno intense delle percezioni sensoriali fino ad arrivare alla totale perdita della percezione corporea e quindi ad esperienze intense, percepite spesso come sgradevoli o negative al punto tale da poter sopraffare chi ne fa uso (BAD TRIP).

RISCHI:

a breve termine

Tossicità fisica, ma soprattutto imprevedibilità degli effetti psichici e difficoltà nella gestione dell’esperienza con evidenti stati confusionali. Al termine dell’esperienza, se la pianta è fumata, sopraggiunge una leggera emicrania.

a medio e lungo termine

Sono simili a quelli di tutte le altre sostanze psichedeliche: compromissione dell’equilibrio psichico con possibile insorgenza di depressione, insonnia, psicosi e disturbi paranoidi.

Pagina a cura di Ilaria Caremani

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