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CENTRO DOCUMENTAZIONE, STUDI E RICERCA SUL FENOMENO DELLE DIPENDENZE PATOLOGICHEDipartimento delle Dipendenze Azienda U.S.L. 8 Arezzo - Servizio Sanitario della Regione Toscana
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TEORIE SULLA GENESI DELLA DIPENDENZA Le teorie attualmente esistenti sull’abuso e la dipendenza dalle droghe sono numerosissime e frutto di prospettive diversificate. Nonostante la loro notevole eterogeneità esse sono tuttavia riconducibili a due ampi paradigmi teorici: il paradigma “disease” e il paradigma “adattivo”. Il paradigma “disease” si collega strettamente al modello medico, spiega la tossicodipendenza eminentemente in base a cause intraindividuali. Sono rintracciabili al suo interno diversi orientamenti: uno che indica nella predisposizione individuale e nell’esposizione alle droghe i fattori determinanti dell’abuso e della dipendenza con studi sulla dotazione genetica, su specifici markers biologici, sugli impulsi e su caratteristiche di personalità. L’altro orientamento accorda un ruolo prioritario all’esposizione alle droghe con studi fisiologici, neurochimici e in base al meccanismi di rinforzo. Tra i principali modelli riferibili a questo paradigma: Il paradigma adattivo non interpreta l’abuso di droga come una sorta di “malattia”, ma come il risultato del tentativo di far fronte a disparate situazioni (compiti di sviluppo, eventi stressanti, stati di disagio) tramite l’uso di certe sostanze. Le teorie che si ispirano a questo modello non escludono che i fattori biologici esercitino un ruolo nella genesi della dipendenza, ma postulano che essi interagiscano strettamente con quelli psicologici. Le teorie psicodinamiche e psichiatriche attualmente spiegano la dipendenza da sostanze non tanto in termini di controllo delle pulsioni e di istinti distruttivi, ma piuttosto in rapporto alle relazioni oggettuali e alle identificazioni che caratteriscoino i processi di costruzione dell’identità. Tra i principali modelli riferibili a questo paradigma: Teorie psicodinamiche di Olievenstein e Bergeret, Kohut, Cancrini Altri i contributi del paradigma adattivo sono le teorie centrate sull’adattamento alla vita sociale (Merton e successivi), che considerano il comportamento deviante come risposta al fallimento attuale o anticipato nel perseguire certi obiettivi o nel soddisfare desideri socialmente indotti. La diffusione della devianza in un determinato sistema sociale dipende dunque dal grado di accessibilità dei suoi membri ai mezzi legittimi per raggiungere certi scopi e dal grado in cui tali scopi e mezzi sono valorizzati dai diversi gruppi sociali. Le teorie interazioniste, che si legano invece alla teoria dello stress-coping (il verificarsi di eventi stressanti aumentano la probabilità di ricorrere alla droga) e al modello adattivo di Alexander (per cui chi fa uso di droga è perché ha sperimentato stati di disagio particolarmente gravi e di lunga durata senza avere strategie meno distruttive della droga per farvi fronte).
A cura di Valentina Cristofani |
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visualizzazione ottimale 1280 x 1024 pixel - Ultimo aggiornamento: 30-07-10 © Ce.Do.S.T.Ar. - Centro Documentazione e Ricerca sul Fenomeno delle Dipendenze Patologiche del Ser.T. di Arezzo, 2006 Responsabile: Dr Fiorenzo Ranieri (ranieri@cedostar.it) Direttore Dipartimento Dipendenze Az USL 8 Arezzo: Dr Paolo E. Dimauro Sito costruito e aggiornato da Fiorenzo Ranieri e da Ilaria Caremani caremani@cedostar.it, salvo diversa indicazione |